I Viaggi del Carro ai tempi del lockdown

I Viaggi del Carro ai tempi del lockdown

Il Carro guardava sconsolato sul telefonino le foto del suo ultimo viaggio a Sydney, risalivano a dicembre del 2019.

Quest’anno avrebbe dovuto rinunciare a tutti i suoi viaggi: niente aurora boreale in Norvegia, niente fioritura dei ciliegi in Giappone, niente Moai sull’isola di Pasqua, niente Gran Canyon, né Tasmania. Niente di niente, accidenti!

Confinato in casa, si aggirava nervoso tra le stanze.

Ok, avrebbe giocato con la PlayStation a Call of Duty online con suo padre l’Imperatore, ma viaggiare era la sua vita!

Non concepiva l’idea di una vita statica e quando pensava all’Appeso, suo cugino, proprio non capiva come facesse. Non l’avrebbe mai confessato, quando voleva sapeva essere diplomatico, ma in verità pensava che fosse uno sfigato. Sempre lì a testa in giù, che senso aveva? Boh!

Spostarsi, vedere, avanzare, viaggiare, conquistare erano i vocaboli preferiti del Carro: aveva il movimento nel DNA.

C’erano sempre posti nuovi da scoprire, posti stupefacenti, usanze sconosciute e popolazioni da conoscere.

E ora gli toccava stare a casa, aaaargh!

Mentre scorreva sempre più demoralizzato le foto sul cellulare, ne vide una che gli fece accendere una lampadina nella mente.

Era la foto della facciata dell’imponente cattedrale gotica di Saint Mary che aveva mandato anche a sua zia la Papessa.

La zia Papessa! Come aveva fatto a non pensarci!

La chiamò subito e le lasciò un messaggio sul telefonino. Quella donna non rispondeva mai, pur non spostandosi era sempre altrove, da cui doveva tornare.

La Papessa lo richiamò quasi subito, sicuramente incuriosita dal messaggio del nipote che raramente la cercava.

“Mio caro, quando non si può viaggiare fisicamente ci si sposta nei luoghi interiori”.

“Zia, ma è pallosa la meditazione… Non ce la posso fare…”, rispose quasi pentito di averla chiamata.

“Yoga, mio caro”.

“Yoga?”

“Sì. Ha degli effetti potenti che nemmeno puoi immaginare. E poi ci sono diversi stili, anche dinamici, come l’Ashtanga Vinyasa Yoga. Sono certa che te ne innamorerai e, una volta iniziato non smetterai più”.

Perplesso, salutò la zia e cominciò a cercare su internet dove trovò un sacco di informazioni.

Quando vide le posizioni capovolte ripensò all’Appeso.

“Ma guarda te il cugino… allora tanto sfigato non è”, pensò ridacchiando.

Poi aprì un video su youtube e iniziò a imparare il Saluto al Sole.

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pubblicato il 20/11/2020

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